.. E forse un giorno, se non perderemo la speranza, noi ci ritroveremo.
Apro il portone di
casa nostra
passa un uccello
sopra la porta e
sopra la testa
possa volare
anche l’ora al
pomeriggio
restare come la
luce che ruota
piena e vuota
fino a colmare il
cielo di un
giorno nell’altro il tempo
mai la mancanza
tutta questa
mancanza che
crea e crea
aerea e sensibile
come il presente
delle nostre
mani i nostri
trascorsi mattini
a parlare al
futuro come
fosse l’uccello questo
plurale a volare sopra la
porta di casa
nostra e la testa
fino davanti al
portone ad
aspettare
ancora.

5 commenti
Feed dei commenti di questo articolo
gennaio 15, 2012 a 2:13 pm
Francesca Canobbio - rosadstrada
andante sospeso
un fil la vita teso
futuro anteriore
multicolore
passeri e gazze
ragazzi e ragazze
da vecchi i barbagianni
corrono i panni_
che il mare sia con il tuo futuro
gennaio 18, 2012 a 10:01 am
giadep
grazie!!!
gennaio 19, 2012 a 7:46 am
mitedora
è che i polpastrelli sanno entrare nei boschi, respirare i silenzi. ehssì!
gennaio 22, 2012 a 6:30 am
lievito
non coniugo più futuri così alti.
febbraio 12, 2012 a 10:14 am
Musette
La mancanza. la luce. I pieni e i vuoti. Lei tocca corde che mi appartengono. La ringrazio molto
Musette