(…)

2.
 
che la libertà è prima di tutto un dovere
che la libertà sta nell’aderire alla legge
che il destino dell’uomo è segnato fin dalla nascita
che l’amore è destinato a diminuire col tempo
che si vede dalla faccia che uno è un porco
che bisogna dire di sì il più tardi possibile
che bisogna dire di no per farsi rispettare
che vivere insieme ai cinesi è impensabile
che è morto per difendere la sua innocenza
che è morto perché dava via il culo
perché non lo voleva dare
che i veggenti effettivamente indovinano
che la verginità un dono
che bisogna dire sì ma con un ma
che è tipico degli ubriachi piangere il mattino
che una volta messi su quella strada non si torna più indietro
che tanto vale dire sì e perché no
che dobbiamo chiederci perché sì
che le cerimonie d’investitura non sono più splendide
che i cardinali non divertono più
che le bombe possono metterle solo i figli dei ricchi
che gli studenti non pensano a fare l’amore
che gli studenti occupano le università solo per accoppiarsi
che le lettere d’amore di Marx non esistono
che le lettere d’amore di Rosa Lux ci fanno bene sperare
che i coiti a gruppi sono passati di moda
che i vescovi son diventati tolleranti
che la polizia sa chi è il capo ma non può dirlo
l’omosessualità è o non è una vergogna
non c’è altro da fare che attendere

(…) 

 
9.
 
la vita non ha prezzo
i salari valgono sempre meno
tutti devono imparare a nuotare
così che i prezzi salgono
i consumi aumentano
una casa sembra irraggiungibile
in mezzo alla massa è intollerabile
non c’è un posto che si salvi
in mezzo si vive felicemente
in riva ai fiumi ai laghi sulle spiagge nascoste
ci sono dappertutto bagnanti felici
tutti gli altri sono rimasti nelle case di altri
l’utopia amorosa nasce dall’impotenza
le donne si allontanano dai posti di lavoro
non ci si rende conto di quanti siamo
di quanto tutti s’ingannino
di quanto tutti si alienino
di quanto ci si ricordi l’infanzia traumatica
di quanto siano convinti che non si può cambiare
di quanto la debolezza chieda di essere sopraffatta
che le cose cambiano per forza
che si parla e si scrive senza che nulla cambi
che per essere felici bisogna andare lontano
dove non c’è nessuno
dove c’è tanta gente

(…)

da ANTONIO PORTA – Tutte le poesie (1956-1989) – Garzanti

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