LETTERA DI GUERRA

Su una lettera di prima della guerra

.

Tornato è dall’universo il buio nella nostra casa,

che non c’è più. Libri, e una lettera,

e oggetti cari, tutto in un’infuocata

immagine si è trasformato. Ma, non siamo

.

scomparsi noi! Neppure i manoscritti bruciano, si dice,

e significa che leggerò ancora

quella cara lettera, dove vuoi, dove vorranno

le parole ridurre questa lunga sofferenza

.

a un lungo noioso pomeriggio invernale,

quando non amo nessuno, e soffro

perché tutto è così ordinario, e tutto è normale,

perché non c’è quell’esaltazione che restituisca

.

il primo giorno d’amore – quella novella creazione del mondo,

quel cuore che cresce e si fa pioppo sopra l’acqua!

Ma, che almeno questa sofferenza cessi di fiorire

e una buona volta se ne vada

.

ognuno, là dove vuole:

Nel fuoco! Nell’acqua! Nell’aria! E noi? In casa di chi?

Noi staremo qui, dove Mamma coltiva rose e frutta,

e alleva noi, orfani, nel proprio palmo.

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