Picchi dei rami.

Campi al saluto.

La tua faccia

vera. La vita

cane.

Poco mossi tutti i rimanenti mari.

In ricordo dei punti

andati, lasciati, quanti abbozzati

quaderni fa.

L’infinito va disteso.

Ogni ogni tanto (questa, tra le righe – questo rigo – è dell’amato Beppe Salvia),

verifico,

quantifico

poi chiudo gli occhi.

Gli occhi, allegri e

preoccupati,

dicono molto

della sua età (ho

come fatto – non

scattata – una

fotografia al

semaforo, all’

adolescenza)

Al chiaro di ogni

lettera

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