T’ho rivisto niente affatto accaduto di parole.
Lo sguardo senza antenati.
Pavido nel sottonuca dei sogni.
Funzionari. Chimicamente tiepidi.
E ho pensato al letto che è il mio cuore, 
ai vetrini del costato, ai miti zolfanelli della quiete.
Al legno del portone. La pietà delle sedie.

Dorinda Dora Di Prossimo.

9 Novembre 2015 (dalla bacheca della sua pagina facebook)

Germaine Krull--

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