°

Vite e lite vela e

l’aria scopro il

tuo sbadiglio su

misura cuce per

silenz. i

un’andatura

ricopre col suo

scarabocchio la

fessura.

*

Hanno un salotto di strada.

“Con me proteggi le parole”.

Orten

Come

corsie da non

credere.

(…)

Le mie braccia sono

due arti inutili

quando mi reggo sulla testa

(cosa che non faccio mai).

(…)

Odio la mia testa

la mia testa in putrefazione

che non cadrà mai da sé

come ogni pera che si rispetti.

(…)

E. Carnevali, Il primo dio

Chissà

con che peso

confina questo

angolo e con

quale angelo

arriva la sabbia

in prestito

attraverso

quanto

passaggio di

strada si

candida la prima

parola di ogni

nuova, o vecchia

che sia, poesia.

Leggero furto di

aria, i bambini

gridano perché è

domenica,

perché è

dell’aria urlare

e attraversare il

silenzio come la

strada in fuga

come le gambe

come la piazza

come quei tasti

che hanno

conquistato non

soltanto noi comuni

alberati (perfino

Bach) piantati di

suono (e confine)

urtati

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