“Il gioco di parole è segno di giovinezza: coperti dalla polvere e dai frantumi di una cultura che crolla, noi invochiamo e esorcizziamo coi suoni delle parole… Sappiamo che questa è l’unica eredità che sarà utile ai figli. Essi forgeranno con parole luminose i nuovi simboli della fede; la crisi della conoscenza sembrerà loro soltanto la morte di vecchie parole. L’umanità è viva finché esiste la poesia della lingua; la poesia della lingua è viva”.

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Andrej Belyj
(Il colore della parola; Guida editore)

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