Non
è lo spazio a
sbilanciare i
tempi, né il
tempo squilibra
gl’ispazi; è un
fatto di
sbilanciamento
disequilibrio e
ascolto, di sensi
partecipi
forse
dell’intelligenza
dell’incarto  della
vita. Con quel
fatto o con un
altro. Occorre un
senso della
realtà uno del
sogno e via
facendo. Un
senso di fatto.
I sensi e i fatti, sono
davvero molteplici, figli
di realtà e sogno – e
di parecchi altri nonsensi.
Non è scientifico, certo
né giocabile al lotto (forse).
(*) da qualche parte della Sicilia, s’intende di una persona omosessuale – o comunque espressione che letteralmente sarebbe “con quel fatto”, di qualcosa che è “altro da”, forse anche indicibile (?) – di certo, talvolta, con accezione ironica (?).
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