Ringraziando Pietro Cardelli e “formavera”, ri-posto qui:

Rodchenko, Chauffeur (1933)

di Pietro Cardelli

*

Introduzione

Quando Kamen’ viene pubblicato per le edizioni «Akmè» nel marzo 1913 a Pietroburgo, Mandel’štam è già un personaggio affermato dell’Intelligencjia russa del tempo. Dopo aver completato gli studi in Europa, tra Parigi e Heidelberg, il poeta ebraico era infatti tornato in Russia, dove si era inserito nell’ambiente culturale simbolista. Qui frequenta la ‘Torre’ di Ivanov – sede dell’Accademia del verso di Pietroburgo –, ottiene numerosi apprezzamenti nell’ambito letterario, frequenta le serate culturali nei vari caffè della città e nel 1911, dopo aver conosciuto Gumilev e Anna Achmatova, entra a far parte della ‘Gilda dei poeti’, legandosi così alla rivista «Giperborej» e al nascente acmeismo. Le sue poesie iniziano a circolare già dal 1906, e quattro anni più tardi i primi testi inediti vengono pubblicati sulla rivista del movimento «Apollòn». Intanto il 14 maggio, a Viipuri, si era fatto battezzare da Rozén, pastore della chiesa…

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