Ho portato con me Come fiori di mandorlo o più lontano del poeta palestinese MAHMUD DARWISH. Un poeta che tocca tutto, e si lascia attraversare da ogni tempo del vivere (suo e dell’altro tempo), storia e geografia – una carta geofisica, la sua pagina. Ho anche la sua autobiografia (lettura già aperta), ma a casa, ad aspettarmi, edita da feltrinelli qualche anno fa.

Ho appena scoperto che i suoi libri di versi, la maggior parte dei quali pubblicati dall’editore epoché sono diventati introvabili, avendo chiuso la casa editrice illuminata che li aveva offerti al lettore italiano, compreso il mio, che leggo prima di andare a dormire, qui.

Ecco “dove” ho appreso questa “antipatica” notizia:

http://www.lastampa.it/2013/01/09/cultura/l-ultima-copia-delle-poesie-di-darwish-cUz3O16EJlpkhDXczPSmxK/pagina.html

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