da un mattino all’altro

come diga fra tempo

trascorso e tempo –

chi decide gli aggettivi

per tempo, e per il tempo

cosa lo veste lo dice

lo chiama a sedere,

che è pronto – se ha, magari

rapporti formali coi punti

interrogativi, mentre, a

braccetto con orbite e orbite

– braccetto e braccetto –

se ne va a passeggio, quelle

volte che non si crede

ubiquo ai casi,

né eterno, mantenuto

indipendente, costretto, libero,

rado, sorpreso, senza appello

– chissà se discute coi punti

e dove nasconde la sua

punteggiatura tutta (un archivio?)

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