tu, mi eri

sembrata

un’antica strada,

di chissà che

mappa, poi.

Parte in storia,

mica a rivendicare, o

da rinverdire. Contenuto

e metafora, voce solo.

Cantuccio da immenso

affaccio, un finestrino forse

diventato finestrone. Ma sai,

non sono che un ritrattista

distratto, io. Ma tu, non scrivi più?

Non riesco mica a raccogliere il tempo

veramente imperfetto

tutto fra gli occhi, proprio non posso

accertare con mano il raccolto di

un buio più folto al passato, il più

prossimo passibile d’ascolto e remoto.

Una luce che sembra scia e futuro, contato buio.

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