Ieri, cinema. Film desiderato, perché ci aveva incuriositi, Paterson di Jim Jarmusch. Spesso, il pensiero dell'”arte totale” che può realizzarsi per mezzo del cinema – mica colossale, semplicemente totale. Indicazione di parti, parte su parte – indicazione d’arte – arte nell’arte. E questo è un film con la sua circolarità, che, mi permetto di dire, raggiunge una – tutta sua – mica colossale! – perfezione. Il regista, la regia, il protagonista, il suo nome, il luogo, lo stesso nome – le persone – i suoni – l’amore – la poesia. E’ sempre quel tantino strepitoso che un’opera così possa circolare, ecco – semplicemente – andando al cinema, trovarsela lì, proiettata – e “adattata” ad una versione in altra lingua, e dunque, cultura. Caro Jim Jarmusch, il suo è un bellissimo film – che non ostentando chissà che Poesia, riesce ad essere un film di a da in con su per tra fra poesia. Grazie.   Uno spettatore

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