Grazie a Stefanie Golisch, che mi ha “inviato” a questo link – Grazie per aver proposto questa poesia che traccia con tristezza l’ingiusta privazione di una libertà. Una che è poi la libertà. E allora che dire – appellarsi a cosa – appellarsi – credere che presto quella polvere verrà pulita via, anche per mano della stessa moglie del poeta – in un giorno di libertà, di giustizia per lei e il suo compagno – per tutti noi

La poesia e lo spirito

Il poeta cinese Liu Xiaobo è l’unico premio nobel per la pace al mondo, tutt’ora in prigione.  Co-autore della “Charter 2008”, un manifesto a favore della democratizzazione nel suo paese, nel 2009, Liu Xiaobo è stato condannato a 11 anni di prigione. Ovviamente gli fu impedito dalle autorità cinesi di andare a Oslo per la consegna del premio.

L’unico caso paragonabile nella storia è quello del giornalista  e pacifista tedesco Carl von Ossietzky ( 1889-1938) , impedito dal regime nazista a ricevere il premio a Oslo nel 1936. Due anni più tardi, von Ossietzky muore a Berlino in seguito ai maltrattamenti e la tortura subita in vari campi nazisti.

“Writers in Prision” , un organizzazione internazionale che si occupa di scrittori e poeti in tutto il mondo, detenuti in prigione per motivi politici, ha lanciato una campagna per la liberazione immediata di Liu Xiaobo.

Si propone la lettura pubblica della …

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