chimi chiamo Giampaolo De Pié

lavoro (al)la carta e sempre a una parola in meno, per misura di /…/ forse – non proprio possibile, sia chiaro – che poi è lo stesso buio dietro la penombra, lo aveva detto qualcuno, qualcuno che ha vissuto la campagna -come le stesse parole che non hanno ancora un significato un migliaio di significanti magari epperò – insomma, non voleva mica essere un’autobiografia improbabile, è che fin’ora ero rimasto anonimo qui fra i cappelli e gli inni – ecco, piacere mio, a voi, due tre lettori, o brillori.

giamdepie@gmail.com