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Cielo basso, tempo lingua

stima una lontananza da

.

inevitabile che sia così, non

dice per quale altra misura

.

presa

o presa come a

.

bastare

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In alfabeto finlandese, intraprendi settimana. vecchia, ai suoi nomi.

Suona una sea song di True Strength, regalo di Raffaello. la prima e l’ultima scatola. è un libro ritrovato. nessun mondo a capo.

scendendo, ovvero lì dove sorridono passi invitati da terra. Anna, dici anche così?

Scrive l’aforista finlandese Markku Envall: Se hai provato poco, ti sembra tanto. Se hai provato tanto, si perde in cielo con il vento (Koe vähän, se tihenee paljoksi. Paljon, se sirottuu taivaan tuuliin).*

 

 

(*) trad. A. Parente, in POETI E AFORISTI IN FINLANDIA, edizioni del Foglio Clandestino 2012, a cura di Fabrizio Caramagna e Gilberto Gavioli

 

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Fine ottocento, dice impressionista questa pittura.

Una figura così ferma e respira – un parco il suo tempo, e la sua misura.

La rima non ha nessuna data –  parrebbe databile a ben due secoli fa.

Il telefono è così colmo di appunti appuntamenti amici che non vediamo da una vita intera.(e non basterà una finestra)

La linea telegrafica – ovvero il filo – il secolo dopo, pochi anni dopo – era quello della scoperta – nella ricerca viva della comunicazione – una lettera ti rendeva vicina, vicina.

Un’altra figura istituiva la sua propria letteratura da una piccola porta socchiusa sulla mano di una città, o come si chiamava. Linea.

L’imperfetto di un profumo, dei lontanissimi fiori che profumano ancora, appena schiusi.

O come fai, viva di pause

cose vive che sei – mimesi

 

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