*

l’ombra di vetro della distanza

fa la distanza stessa

*

fotografato il pianeta si stacca

_

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 –

O bacio l’aria a

nome tuo.

Attimo che

ascolto il tempo

in porto, acceso

sento  compreso.

°

Che strada

orchestrata

hanno le ombre,

disegno per

disegno, o scuro

profittare del

bisogno di luce

al buio, fil di

penombra che

inonda ogni

discorso serio e

suono di

rinuncia.

 :

(La memoria, chi la cita più)

 :

Sa, il

teatro è la vita,

scenografie gli

alberi, attori gli

ultimi passanti,

testi del vento,

silenzi degli

occhi tutti i

partecipanti

sono invitati a

vivere malgrado

e d’ora in avanti

tutto a tutta

scorta, niente e

vie di sorta,

vuoto e mare in

ferie, bufere e

chiari orizzonti.

Premuti Questi

discorsi avremo

di che far critica

e occasione di

invecchiare.

 .°

Dopotutto, è il

pubblico a

scegliere, sia

pure di e da

smentire. Non

sarà il sembrare

quanto il

dividere,

cambiare;

semaforo. Che

città

compongono il

tuo nome? Conta

secondi il quasi

buio, non scatta

ma cede come

agli occhi passa

un lieve corteo

di colori in

imbluire. Lunghe

ore parlate

attenti

al buio

Sabine Weiss, Turfistes à Auteuil (Racegoers at Auteuil)

Sabine Weiss, Turfistes à Auteuil (Racegoers at Auteuil)

Tomas Schmit’s performance - Cycle for Water Buckets (or Bottles) - Foto Dorine van der Klei

Tomas Schmit’s performance -Cycle for Water Buckets (or Bottles) -Foto Dorine van der Klei

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