Note dal libro di un poeta amico

 

Grazie ancora a Peter O’Neill per aver inserito nel suo Dublin Gothic alcuni miei versi tratti da Abbonato al programma delle nuvole (Editrice L’arcolaio, 2013)

“Il gioco di parole è segno di giovinezza: coperti dalla polvere e dai frantumi di una cultura che crolla, noi invochiamo e esorcizziamo coi suoni delle parole… Sappiamo che questa è l’unica eredità che sarà utile ai figli. Essi forgeranno con parole luminose i nuovi simboli della fede; la crisi della conoscenza sembrerà loro soltanto la morte di vecchie parole. L’umanità è viva finché esiste la poesia della lingua; la poesia della lingua è viva”.

*

Andrej Belyj
(Il colore della parola; Guida editore)

 

i giorni hanno le strade
aperte come le risposte,
sono contati a mani e serre,
coltivazioni di rincorse e
stagioni, nomi e gabbiani
fra il dentro e fuori di
città marine. Hanno le
teste fasciate stanno
bene come le palme
al passato prossimo i blu
differenziati dagli azzurri
le baracche delle barche
i tappeti dei dintorni tra
cavalloni di periferie che
rintracciano autostrade.
e il cielo di testa,
non ne parliamo,
lo albereremo.
Quei celesti
lontani secchi di
specchio. Se metti una
mano in tasca, è
mare fermo
franto di trattini, ricàmbiali
i giorni, come saluti
i più esposti

con Y.

*

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Questo, vento
completo, ci
inclina, nodo. A
fare, come, un
golfo, un arco dal
torso al respiro,
mar vorrò.
Trattino di modo
e ti di
mo(vimen)to,
folto, unito.
Vento, completo.
Porta-febbraio in
anno, grembo,
qui e via in un
battibaleno

A

capo d’occhio

frammentolampo

.

 ti muovi come

fumo, cammini a

riparo, tra piede

e lontani, ripari

lontano di passo

in passo formuli

corsi mattutini

come orologi

nuovi (a

memoria,

memori,

memorie);

mostri tu, lasciate

ombre in

prospetto.

Prospettive di

segni disegni e

continui.

Prosegui dai sì da

taschino, i no

precisìni. Evvivi:

la mano cosa

pensa: decidi?

::

Messinscena.

Albero-teatro.

Cortina di euforia

..

.

Costituire una

frase nonda

umpensiero.

Lìsola attuale

Via Lepsius

Del mio lato di gravità

opere di Francesco Balsamo

balsamo

opening  venerdì 5 febbraio 2016

 ore 18:30

 

 l’ombra / è il mio lato di gravità / io scomparso di trenta grammi

è la mia mezzanotte di lavagna 

il mio riflesso d’eternità / che calza la terra a grandi passi […]

 

 
 

 

 Spazio Espositivo di Francesco Siracusa

Via Papa Luciani, 52

Agrigento

dal 6/2  al  26/3/ 

dal lunedì al venerdì 9:00-13:00 17:00-20:00 – sabato 9:00-13:00

info 348.3931303  www.spazioespositivo.net

 

 

 

 

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(…)

Gertrude Stein, nell’opera sua, è sempre stata dominata dalla passione intellettuale dell’esattezza nella descrizione di ogni realtà esteriore o intima. Concentrandosi a questo modo, ha raggiunto una semplificazione e il risultato di distruggere tanto in prosa che in poesia ogni associazione di sentimento. Sa che la bellezza, la musicalità, la decorazione, risultato dei sentimenti, non ne debbono mai essere la causa: i fatti stessi non debbono mai essere la causa dei sentimenti e nemmeno la materia della prosa e della poesia. Nemmeno i sentimenti stessi debbono essere la causa della prosa e della poesia. Queste debbono consistere in un’esatta riproduzione di una realtà esteriore oppure intima.

(…)

Quanto a sé, invece, lei non era efficiente, ma di buona compagnia, ma democratica: per lei una persona valeva l’altra e poi sapeva lei per prima che cosa voleva da una persona. – Se sapete esser così, – dice, – chiunque sarà pronto a fare per voi qualunque cosa. Ma l’importante, – insiste, – è che bisogna aver dentro di sé, nell’intimo, un fondamentale senso d’eguaglianza. E allora chiunque farà qualunque cosa per voi.

(…)

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