Ci siamo portati fino al racconto, di quella volta, di quello che hai detto.

Strada di mare, odori e nomi, dal tuo ai nostri. Abbiamo fatto, così, che

il tempo non era non è non sarà. Come si chiama la coniugazione – sì,

vita – questa coniugazione di ogni verbo che ci raggiunga e tocchiamo.

Ogni verbo che non è un verbo, stato scritto, sarà detto – è voce che ci

rimette a questo posto, in questa strada così comune e fremita, eccoci

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semplice se

arriva battito (al)

mestiere dell’albero

Contento per

Debbo togliermi il vizio

uscito questo mese con Fuocofuochino, GRAZIE ad Afro Somenzari (l’ideatore editore patafisico!) e a Graziano Krätli (per la prefazione)

 

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Non un talento, non a fermare il tempo. Non è. Il punto, prima o dopo. Non ricordo, verbo. O sì, pure. Apre, tromba alle scale – concerto per pianerottolo e vita di scale a pioli. Apre una fisarmonica, accordion la strada. 

 

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