어쩌자고 이렇게 큰 하늘인가

A che servirà questo enorme cielo?
나는 달랑 혼자인데

Io sono qui tutto solo


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노를 젓다가
   
Mentre remavo
노를 놓쳐버렸다

ho perso un remo
 
비로소 넓은 물을 돌아가보았다

Mi giro a guardare la grande distesa d’acqua

fonte: http://www.corea.it/ko_un.htm

Non al-

linea parola

sta poco distante,

tra-e-non-trae,

scorre ogni via/confine

– è scoprire, verbo a scandire, e a scoprire

qui davanti

Ananias Léki Dago, Shebeen Blues, Zola, Soweto, 2006

Morris Graves.  Study of a Leaf, ca. 1940-1950. 



Anu Kumar, From Series «Ghar» (Home), Kahvi Nagar, India, 2019

‘Village of Plums’ (梅の村 Ume no mura), 1951, 9 1/2″ x 14 1/2″ + margins, by Yoshida Tōshi (吉田 遠志, 1911-1995)

I libri di poesia che ti trovano perché hanno dentro qualcuno che cerca, qualcosa come un scrittura-a-stelle, che vive con l’esposizione attenta come il cuore intelligente e i sensi “temperati” al cielo, e che ha la pratica di scrivere versi come quella di vivere nel profondo (e sempre più sperimentandone le superfici) mistero di tutto questo (e di tanto tanto altro, di certo): un libro (e pure libretto) bellissimo, come un inchino e come sempre come altro che non può neppure definirsi, grazie alla semplicità che tocca e apre, fino al presente che legge e si legge, grato e davvero aperto spazio. Grazie al gentile bravo editore per aver scoperto questa magnifica poeta e la sua poesia affamata di stelle, con tutta la paura di sapere e non sapere e l’ironia di esserci e amare ogni passo ed ogni tracciato, senza scarpe né mappe.

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[chiaramente, sarei molto curioso di conoscere il libro da cui è estratta la selezione tradotta in italiano, dal titolo A Responsibility to Awe]

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11 maggio 1997

La scienza non è quello che dicono, così seri

la verità è quello che immagini

non quello che vedi

e non è qualcosa di utile

o qualcosa che paga

*

Al fico nel giardino

Fico, tu pianta svergognata

tu totem sacro

di glutei, torsi, cosce

e fianchi snelli

concavo, labiale

dolcemente inciso

le tue foglie

simboli

di eterno pudore

non nascondono altro

che il cielo

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la scheda del libro qui:

https://kurumuny.it/rosada/193-io-mangio-le-stelle-9788885863439-rebecca-anne-wood-elson.html

Vija Celmins, Star Field III, (graphite on acrylic ground on paper), 1982-1983 [MoMA, New York, NY. © Vija Celmins]