* Cielo notturno Guarda: se ne è aggiunta una nuova. Il mio amore per te non arriva per caso alle stelle? * Una poesia È in questo mese quando comincia a iniziare la fioritura degli alberi e delle piante. La sedia a dondolo. * Con la parola “con” comincia questa poesia dove la terra si […]

Joan Brossa e Bruce Baillie — vengodalmare

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coccodrilli, gatti, ippopotami

lasciatevi venerare ancora un po’,

anche da qui

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© Kiki Smith
Lumelli, Le poesie, in Oblivion (Il verri 2020)
Colored Paper Image IX (Four Grays with Black I), Ellsworth Kelly, 1976, MoMA: Drawings and Prints
with every cloud, G. De Pietro
Gego (Gertrudis Goldschmidt)

Elementi acquatici, o acquei nel suono infinito di Elliott Smith, al mattino, con la grazia delle melodie e le costruzioni architettate dai (e con i) suoi arrangiamenti. Possibile, sempre mi balena, un ipotetico duo, lui e John Lennon, che in comune hanno, per me, moltissimo (essendo, di certo E. Smith beatlesiano, ma oltre ciò, io lo reputo più lennoniano, così come reputerei Lennon elliottsmithiano). Elementi d’aria per questo interminabile artista.