Angex Lin

Angex Lin

Finché non passa la montagna
finché non passa l’ora //
Un’altra settimana di slancio,
di sbocchi di campana //
Un altro impiegarsi a pieghe
e accodarsi in corde ai grappi//
Un altro sostantivo prima di
un altro tentativo di gravitare//
Un altro lustro del cadere
da un altro brando scomparire//
Finché non passa la sorgente
finché non trascolora il modo//
di non pronunciare che parole
come non avesse rilievo la vite//
investita dal rimpatrio
dell’intero panorama in sé
Tra l’aula
luminosa e il
corridoio passa
un poco, non già
pulviscolo, di
pazzia. Come se
sgorga e si
rimpiazza la vita
sonora. Quella
dentro le forme
musicali che poi
sono onde che
sono dei mari.
CIMG3385

Ben Zank

Ben Zank

C’è un’arma
effettivamente
dolce, che non è
la memoria.
Esponi

un bel pensiero

 

Oggi.

Ho vissuto
così tanto che
le parole non so
scrivere. Mi viene
solo il canto,
l’ombra soltanto
nel dopo
stanchezza.
Ascolto e
bilancio, sinistra
destra. Mi sento
rocchetto bianco
di paglia, un respiro
affannato in aperta
campagna finché
nuvoloni
sopraggiungono
e mi piove fra
polmone e rinuncia.
Allora è vero che
i fili della luce hanno
lunghissime code
che starebbero
spente se solo
noi potessimo
fermarci
all’ultimo ramo
del prugno e non
prendere che qualche
frutto ciascuno.
Poi ringraziare,
dello stesso
colore. E lasciarci
all’inimitabilità di
tutto il sapore,
proprio sul punto
in cui può
deciderci solo il
dormire.

Piccola personalissima rassegna fotografica dei giorni in Sardegna al festival letterario Cabudanne de sos poetas (Settembre dei poeti) che si tiene da dieci anni, la prima settimana di settembre in un paesino dall’aria dolce, Seneghe. Credo sia l’unica realtà (italiana o non solo?), l’unica volta che a me è capitato, in cui la poesia incontra davvero, si incontra con tutti - e non è scontato parlare di “qualità” delle persone invitate (poeti, musicisti, narratori, fotografi e registi di cinema, pittori e grafici, esperti di musica e tradizioni popolari) e degli ospiti, i padroni di casa seneghesi. E’ chiaro, come mai dovrebbe esserlo, che le difficoltà di sostentamento di questo “miracolo” si fanno sempre più decise: tagli di fondi da parte delle istituzioni mettono a rischio la continuazione di questa festa semplicemente bella, densa, emozionante e vera, insomma (il festival è interamente realizzato da volontari che prestano la loro attività gratuitamente). Potete fare una donazione all’associazione Perda Sonadora che ha creato questo immenso evento, collegandovi a: http://www.settembredeipoeti.it   CIMG3307 CIMG3309 CIMG3310 CIMG3312 CIMG3313 CIMG3314 CIMG3317 CIMG3320 CIMG3322 CIMG3333 CIMG3338 CIMG3353 CIMG3354

 

 

 

 

L’ombra sul

vetro scontorna.

E scoloriture si

appoggiano ai

pensieri. Gli

angoli dei versi

non sono retti

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