The Casino at Ostende, 1908, Léon Spilliaert. Belgian (1881 - 1946)  - Colored Pencils, Chinese Ink (Sumi), Silvered Powder and Wash -

The Casino at Ostende, 1908, Léon Spilliaert. Belgian (1881 – 1946)
- Colored Pencils, Chinese Ink (Sumi), Silvered Powder and Wash -

Maurice Fleuret – Xenakis, published by Editions Salabert, Paris, 1978

Maurice Fleuret – Xenakis, published by Editions Salabert, Paris, 1978

Maurice Fleuret – Xenakis, published by Editions Salabert, Paris, 1978

Maurice Fleuret – Xenakis, published by Editions Salabert, Paris, 1978

piove sui colori

sotto le nubi

sopra le gocce

ancora avanti le

tende davanti le

finestre piove

come fosse

vuoto il tempo

ora che ho deciso

di uscire a

camminare

piove sui colori e

spero che i libri

dentro la mia

borsa di cotone

si possano

salvare semmai

assorbire tutto

questo piovere

inzuppa-noi-che-

abitiamo-la-linea-

di-cammino

Ascoltare Elliott Smith, come mi ha insegnato la mia amica Loredana, che mi ha regalato  ogni sua canzone e questa infinita prospettiva … Un giorno, forse ci riuscirà di scrivere una forma di saggio, con l’orecchio, su questo ascolto, sulla voce la sua musica il suo campo lungo, lungo quanto. I suoi waltz numerati, i suoi Oh Well, Okay, le Speed trials, Half right - questa “radio Smith” sempre accesa, sempre nuova folkettara e sì, inesauribile (sempre difficile scegliere, fare una “selezione” di brani – e quella di qui e adesso è, come sempre, non del tutto casuale).

l'eclisse -

L’eclisse (Michelangelo Antonioni)

Non volerti cambiare
il caffè che scade
l’insolubilità dei volti
nell’allontanarsi dall’
ora che reputano esatta
i soggetti saltano da
un rigo all’altro, chi
decide per loro, cosa
non affidare al caso
dell’insolita musica quin-
ta dietro i quindi, ci
riproviamo a stare l’
attimo nell’uno, l’uno
nell’altro mentre ci
accorgiamo che non
era mai accaduto
nulla come quel
lontano che aveva-
mo creduto acca-
derci, isolubile visione
o voce di noi in una




FEBBRAIO


 
nessuno ti dice perché custodisci
 
e se è l’opera a custodire se stessa allora ci nascono figli
 
come lunghi alberi silenziosi
partie-de-campagne-1637-x-44-cm2011-575x454 - Jan Vanriet

☟Instantánea Opuscular - Imager Margaret Morris dancers (1934)

giadep:

Lettura toccante di Sebastiano Aglieco a un libro toccante di Saragei Antonini

Originally posted on COMPITU RE VIVI:

Saragei Antonini EGREGIO SIGNOR TANTO, CFR 2013

sarageiAl signor Tanto, un personaggio che dà il titolo questa raccolta, è indirizzata una lettera in cui si dice che questo signor Tanto è andato a vivere, finalmente, in una stanza al buio. Forse egli è un musicista che ha perduto l’udito, qualcuno che si è ammalato nel corpo, non lo sappiamo. La lettera sintetizza, infatti, lo stile surreale di questa scrittura e ci aiuta, però, ma lo capiamo ad ogni angolo di pagina, a delimitare l’immaginario poetico di Saragei Antonini; dico “delimitare” proprio perchè è una scrittura che utilizza il campo semantico della casa – oggetti, situazioni, persone in ombra – preoccupandosi spesso di scongiurare qualcosa che potrebbe avere il nome di perdita, di irruzione.
Il libro sembra quindi passeggiare tra cose e microstorie reinventandole con l’occhio sognante di un’Alice che tuttavia non ha mai abbandonato la sua stanza e non si…

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